Teatro

 

Lo sguardo di Ipercorpo va in cerca dell’essenziale,  di quel che rimane. E’ uno sguardo attento al segno dei tempi e agli artisti che lo sanno raccontare  tessendo relazioni tra corpo, suono e immagine. E’ uno sguardo acceso dal desiderio di fare e di farsi domande, provocando incontri artistici che si muovano vorticosamente come buchi neri, come catalizzatori, capaci anche solo per un attimo, di trattenere persino la luce, e dunque lo spazio e il tempo. Ciascuno in direzioni differenti: Muta Imago verso il desiderio,  Silvia Gribaudi  e Andrea Costanzo Martini verso un corpo che sfugge alla tirannia dell’apparenza, gruppo nanou verso una porta che apre spazi “strettamente confidenziali” all’incontro con l’altro, Dewey Dell e Teatro Persona verso un immaginario che si nutre di fumetto o di pittura per osservare le dinamiche dell’esistenza e i suoi eterni conflitti. Domande e incontri che Ipercorpo quest’anno proietta anche in una nuova sezione dedicata alla video danza, aperta da un focus sul coreografo svedese Pontus Lidberg, in cui si esplora la forza delle relazioni umane.  Domande e incontri che si declinano in forme molteplici ma tutte accomunate da una profonda raffinatezza estetica, amuleto fragile e al contempo invincibile, perché, proprio allontanando  il discorso, lo spostano in un ambito più profondo, facendolo  riemergere attraverso uno sguardo rinnovato, impressionato da  una luce capace di fuggire dalle forze che lo limitano e lo trattengono.  

Ipercorpo’s gaze goes looking for the essential, for that which remains. It is a look which watches the sign of the times attentively, and the artists who are able to describe it by weaving connections between body, sound and image. It is a gaze which burns with the desire to ask questions about itself and others, bringing about artistic meetings that whirl round and round like black holes, like catalysts, able, even just for a moment, to hold back no less than light, and therefore space and time. Each going in different directions: Muta Imago towards desire, Silvia Gribaudi and Andrea Costanzo Martini towards a body which escapes from the tyranny of appearance, gruppo nanou towards a door which opens “strictly confidential” spaces to meeting with the other, Dewey Dell and Teatropersona towards an imagination nourished by comics and paintings which aims to observe the dynamics of existence and its perpetual conflicts. This year Ipercorpo is also projecting these questions and meetings in a new section devoted to video dance, starting with a focus on the Swedish choreographer Pontus Lidberg, where the strength of human relationships is under investigation. These questions and meetings take on various shapes but are all connected by a profound aesthetic refinement, like an amulet, which is fragile and invincible at the same time, because, exactly by moving away from speech, they move it into a deeper sphere, letting it come back to light through a renewed look, impressed by a light which is able to flee the forces which restrict it and hold it back.

Claudio Angelini
Valentina Bravetti
Mara Serina

 

STRETTAMENTE CONFIDANZIALE + GUEST / gruppo nanou

gio. 26 / ven. 27 MAGGIO ore 21.00 - 23.30 - ex chiesa di s. Giacomo

_Strettamente Confidenziale è il prototipo di un dispositivo museale coreografico a cura di gruppo nanou in collaborazione con il festival: l’ospite / spettatore è invitato a scegliere il suo tempo di fruizione muovendosi liberamente, scegliendo il suo percorso con la possibilità di tornare sui suoi passi per continuare a smarrirsi nel suo desiderio di visitatore. La coreografia perde il suo senso di inizio e fine per ritrovarsi nella dimensione di “opera” da guardare in cui il tempo è determinato dall’osservatore e non più dall’opera stessa. 4 coreografi e una band musicale. Una successione di diverse opere artistiche che con il loro linguaggio e la loro scrittura determinano un fluire di eventi dal vivo.

_Strictly confidential is the paradigm of a museum choreographic device curated by gruppo nanou in collaboration with the festival: the guest/spectator is invited to choose their own fruition time by moving about freely, picking their own route with the possibility of turning back in order to go on losing their way in their visitor’s desire. The choreography loses its sense of beginning and end and recovers its dimension of “opera” to be watched, in which time is determined by the observer and not by the opera itself. 4 choreographers and a band. A succession of different works of art that, through their language and writing, bring about a flow of live performances.


ore 21.00 / ore 23.15
LE SUPPLICI - ALBERI (ESTRATTO)
coreografie: Fabrizio Favale
con Jari Boldrini e Stefano Roveda; musiche Mountains
una coproduzione Le Supplici, Danae Festival Milano, Teatri di Vita
con il contributo di: MIBACT, Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna; ringraziamo Cango Cantieri Goldonetta, Raum, Fienile Fluò, Spazio Danza

_Alberi affonda le radici in una visione delle forme dell'esistente dove visibile e invisibile sono considerati la trama e l'ordito di una medesima tessitura. Argomento che il coreografo Fabrizio Favale mette in relazione con la natura stessa della danza e che già da diversi anni osserva e studia con i suoi danzatori, in particolari fenomeni della natura, nella tradizione folklorica pagana europea, delle feste e rituali legati al ciclo delle Stagioni, e in letteratura, nelle mitologie e nelle fiabe d'ogni dove. Questo estratto presenta un duo esclusivamente danzato.

_Alberi’s roots lie in a vision of the forms of the existing where visible and invisible are considered the warp and weft of the same weaving. A subject matter which is connected by choreographer Fabrizio Favale with the very same nature of dance, in specific natural phenomena, in the European pagan folkloric tradition of celebrations and rituals linked to the cycle of the seasons, and in literature, in myths and fairy tales from everywhere. This extract presents a duo of only dance.

ore 21.15 / ore 23.00
C.IA STALKER_DANIELE ALBANESE - RANDOM TITLE GOESE HERE - N.2 (WORK IN PROGRESS)
idea artistica e coreografia: Daniele Albanese
danza: Virginia Canali; musica: Luca Nasciuti
coproduzione Festival e Cdc Les Hivernales, Avignone; Torino Danza Festival; Halles de Schaerbeek, con il sostegno di Garage 29 (Bruxelles); creazione realizzata nell’ambito del progetto Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0/ Piemonte dal Vivo; con il sostegno di “Fondo per la Danza D’autore Regione Emilia-Romagna 2015/2016”; L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino.

_Primi Appunti per un solo ambiguo. Il lavoro affronta il tema della trasformazione e dell'intensità in un continuo shift di stato e 'persona'. Questo assolo nasce durante la ricerca per la nuova produzione con debutto nel Febbraio 2017 a Les Hivernales / Avignone

_First notes for an ambiguous solo. This work deals with the topic of Transformation and Intensity in a continuos shift of 'state' and 'persona'. This solo was born during the research for the new production / premiere in February 2017 at Les Hivernales / Avignon

ore 21.30
CONVIVIO - GRUPPO NANOU + RONIN
coreografie: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Sissj Bassani, Rhuena Bracci, Marco Maretti
musica dal vivo: Ronin
suono: Roberto Rettura; scene: Giovanni Marocco
prodotto da: E / gruppo nanou, Cittàdi Ebla; con il sostegno di: Cantieri
con il contributo di: MIBACT, Regione Emilia-Romagna

_Un percorso installativo/coreografico/musicale. Indizi sparsi, resti depositati che non portano a nulla se non all’opera stessa. Un’opera carica di passato, macerie di materiali che, distrattamente, si sono incontrati. E se qualcosa avviene (azione), è solo per amplificare l’intimità dell’ospite.

_An installative/choreographic/musical itinerary. Scattered pieces of evidence, deposited remains that lead to nothing but the work itself. A work burdened with past, a rubble of materials that absent-mindedly met each other. And if anything happens (action), it’s just to increase the guest’s privacy.

ore 21.30 / ore 22.30
ANNALÌ RAINOLDI - THIS IS NOT A SHOW
capitolo 1. Il Daimon - capitolo 2. L’Eroe
regia e danza: Annalì Rainoldi; disegno luci: Luca Lombardi
Progetto vincitore del Premio Amapola Resistenze creative - selezionato per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2015. Realizzato con il sostegno di FE Teatro, Dance_B, ArtedanzaE20, DanceHaus Più . Con il sostegno organizzativo di Compagnia Arearea.

_Quale grado di consapevolezza abbiamo rispetto a noi stessi e alle nostre azioni?
This is not a show è una fenomenologia dell'essere umano sospesa in un luogo dove l'inganno è la realtà e la realtà è l’inganno, dove l’uomo indossa maschere archetipiche. La sfida tra realtà e finzione mostra come siamo in balia di forze esterne innescando meccanismi di autoinganno.

_What degree of awareness we have respect ourselves and our actions?
This is not a show is a phenomenology of the human being suspended in a place where deception is the reality and the reality is deception, where the man embodies masks representing archaic myths. The struggle between rational and irrational shows how we succumb to external forces that act triggering mechanisms of survival.

 

MARZO / Dewey Dell

venerdì 27 MAGGIO ore 22.30 - ex centrale avicola

_Curiosi esploratori della danza ai confini con altre forme d’arte, Dewey Dell, in collaborazione con il fumettista e artista visivo giapponese Yuichi Yokoyama e il direttore teatrale Kuro Tanino, si avventurano alla ricerca di nuove forme di esistenza osservate in un lottare epico che rimanda agli eroi di ogni tempo.

_Inquiring dance explorers on the border with other art forms, Dewey Dell, in cooperation with the Japanese cartoonist and visual artist Yuichi Yokoyama and with the theatre manager Kuro Tanino, venture on the research of new forms of existence watched in an epic fight that refers to the heroes of all times.

concept: Dewey Dell (ITA) / Agata, Demetrio, Teodora Castellucci, Eugenio Resta
assistenza alla regia: Kuro Tanino (JP) disegno dei costumi: Yuichi Yokoyama (JP)
con: Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Eugenio Resta, Enrico Ticconi
coreografia: Teodora Castellucci
musiche originali: Black Fanfare / Demetrio Castellucci
luci e scena: Eugenio Resta
produzione: Dewey Dell 2013
voci: Minako Matsuishi, Kuro Tanino
realizzazione dei costumi: Fly-Inflate, Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann/Plastikart, Atelier Pietro Longhi
realizzazione della scena: Fly-Inflate, Vito Matera
coproduzione: steirischer herbst / Graz, BUDA Kunstencentrum / Kortrijk for NEXT International Festival, Centrale Fies / Dro
con il sostegno di Tanzfabrik Berlin e di University of Zagreb - Student Centre Zagreb - Culture of Change (within APAP - Advancing Performing Arts Projects)
si ringrazia Schaubühne Lindenfels / Leipzig
Dewey Dell è sostenuta da APAP - Advancing Performing Arts Projects
Web: http://www.deweydell.com

 

HYPERION / Muta Imago

sabato 28 MAGGIO ore 21.00 - teatro diego fabbri

_Qual è il posto dell’uomo nel mondo? Questa è la domanda con cui Muta Imago affronta questa sfida musicale e poetica, senza fare alcuno sconto al proprio universo visivo ma anzi provando a portarla sulla carne del perfomer, nei suoni dei musicisti e in definitiva proponendola con forza a chi guarda e ascolta.

_What is man’s place in the world? This is the question with which Muta Imago takes up this musical and poetic challenge, losing nothing of its visual universe – better still, trying to transfer it onto the performer’s flesh, into the musicians’ sounds, and forcefully presenting it to the viewer and the listener.

 

testo di Friedrich Hölderein

Musica di Bruno Maderna da Hermes Ensemble d'Anversa: Karyn de Fleyd flauto, Hanne Roos soprano, Juan Parra Cancino live elettronics, Jonathan Schatz performer

Ideazione drammaturgica Riccardo Fazi

Regia Claudia Sorace/ Muta Imago

Direzione tecnica e video Maria Elena Fusacchia
Produzione Sagra Musicale Malatestiana, Muta Imago, RomaEuropa Festival, Hermes Ensemble.
Web: http://www.mutaimago.com

 

A U R E / Teatropersona

sabato 28 MAGGIO ore 22.30 - ex centrale avicola

_Il flusso verbale della Recherce di Proust e l’immaginario di Vilhelm Hammershøi, pittore del silenzio, ispirano l’universo teatrale di Aure, dove personaggi senza storia, chiusi in una stanza, risuonano nella vita di ciascuno spettatore grazie alla contraddizione dirompente di un’estetica algida che genera vibranti emozioni.

_The verbal flow of Proust’s Recherce and the imagination of Vilhelm Hammershøi, the painter of silence, inspire the theatrical universe of Aure, where characters lacking any background details, locked in a room, echo in the lives of each member of the audience, thanks to the explosive contradiction of a detached aesthetics which provokes quivering emotions.

 

Con Daria Menichetti, Francesco Pennacchia, Chiara Michelini
Regia|drammaturgia|scena|luci Alessandro Serra
Produzione Teatropersona, Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, Bassano Operaestate Festival  -  Teatro Fondamenta Nuove Venezia. Rete teatrale aretina – Teatro Comunale Castiglion Fiorentino, Fondazione Ca.Ri.Civ
Web: http://www.teatropersona.it

 

WHAT HAPPENED IN TORINO / Andrea Costanzo Martini

domenica 29 MAGGIO ore 21.00 - ex centrale avicola

_Primo premio al Tanz Solo Festival di Stoccarda nel 2013, questo solo di Andrea Costanzo Martini, piemontese di stanza a Tel Aviv, sviluppa una drammaturgia ispirata a una nota protagonista delle televendite degli anni ’90 e indaga il rapporto tra il corpo dell’artista e il suo stare “esposto” sulla scena.

_Awarded the first prize at the Tanz Solo Festival in Stuttgart in 2013, this solo by Andrea Costanzo Martini, a Piedmontese stationed in Tel Aviv, develops a dramaturgy inspired by a well-known telesales protagonist from the nineties and explores the relationship between the artist’s body and his being “on display” on stage.

Coreografia e danza: Andrea Costanzo Martini
Musiche: Arvo Part, Moondog, Andrea Costanzo Martini
Light Design: Yoav Barel
Web: http://www.andreacostanzomartini.com

 

WHAT AGES ARE YOU ACTING?
Le età relative / Silvia Gribaudi

domenica 29 MAGGIO ore 22.00 - ex centrale avicola

_Come cambia il nostro corpo nel corso del tempo? What ages are you acting? – sottotitolo “La decadenza tragicomica del corpo” - si interroga con semplici, grandi domande: ci arrendiamo al tempo o lo affrontiamo di petto? Abbiamo paura della morte o accettiamo che tutto scorre?

_How does our body change as we age? What ages are you acting? – subheading “The tragicomic body deterioration” – asks itself small and big questions: do we have to surrender to the course of time or to face up to it? Do we fear death or are we able to accept that everything flows?

di Silvia Gribaudi
con Domenico Santonicola e Silvia Gribaudi
Drammaturgia Giulia Galvan
musica Alessio Rossato, Rockets Fall on Rocket Falls by Amar – Bryant – Cawdron – Efrim – Norsola - Pezzente – Tellier-Craig – Trudea and Estro,
Armonico Concerto N.1 by Antonio Vivaldi
suono Paolo Calzavara
disegno luce Leonardo Benetollo
fotografo Lorenzo Scaldaferro
produzione Act Your Age
progetto di dialogo intergenerazionale e dell'invecchiamento attivo verso l’arte della danza
promosso da Centro per la Scena Contemporanea- Bassano del Grappa, Nederlandse Dansdagen-Maastricht, Dance House Lemesos con il sostegno del programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea
Web: http://www.silviagribaudi.com

RESTI DI PHARMAKOS / Città di Ebla

da gio. 26 a dom. 29 MAGGIO - ex centrale avicola

_Il progetto scenico Pharmakos (2006-2008) nasce da un’indagine sull’incontro di due tipologie di corpo, quello medicalizzato e contemporaneo e quello sacrificale ed arcaico. Al corpo dei danzatori che hanno dato vita ai cinque movimenti di cui è composto il progetto si affianca un musicista di musica elettronica (Elicheinfunzione) che ha composto i suoni e li realizza dal vivo assieme agli attori. Il dipanarsi di questa operazione ha visto un tracciato topografico che ha toccato 12 città (Forlì, Cesena, Modena, Milano, Roma, Firenze, Pontedera, Sansepolcro, Casalmaggiore, Terni, Castelfranco Veneto, Bologna).
L’installazione mostra resti fisici e  frammenti video che attraversano l’intero progetto.

_Pharmakos (2006-2008) is a theatre project which stems from the analysis of an encounter between two types of body: the medicalised, contemporary body, and its sacrificial, archaic counterpart. The bodies of the dancers that bring to life the five movements making up the project are accompanied by an electronic music performer (Elicheinfunzione), who composed the soundtrack and performs it live together with the actors. This operation has unfolded on a topographic map including 12 cities (Forlì, Cesena, Modena, Milano, Roma, Firenze, Pontedera, Sansepolcro, Casalmaggiore, Terni, Castelfranco Veneto, Bologna). The installation shows some material remains and video fragments running through the entire project.

H(z)2O / Luca Giovagnoli / Giraffe Production Lab

da gio. 26 a dom. 29 MAGGIO - ex centrale avicola



_H(z)2O è un’installazione interattiva, basata sulla cimatica, la teoria che tenta di dimostrare l’effetto morfogenetico delle onde sonore o più semplicemente il rapporto che intercorre tra le vibrazioni musicali e un determinato fluido.  H(z)2O è un viaggio attraverso suoni e immagini, trasportati da un elemento conduttore vivo e dinamico, l’acqua.  Il pubblico potrà, attraverso la tecnologia e le proprie azioni, assistere a trasformazioni dinamiche, reazioni e movimenti dell’elemento cardine della vita terrestre.

_H(z)2O is an interactive installation based on cymatics, a theory that aims to demonstrate the morphogenetic effect of sound waves – or, more simply, the relationship between musical vibrations and a given fluid. H(z)2O is a journey through sounds and images which are carried by a living, dynamic vector – water. By means of technology and their own actions, the audience will be given the opportunity to view the dynamic transformations, reactions and movements of the key element of terrestrial life.



04/17/2014 :: Back to: