Italian Performance Platform

ITALIAN PERFORMANCE PLATFORM

Alla sua quarta edizione, Italian Performance Platform si attesta come un appuntamento importante per direttori artistici di festival e teatri di vari Paesi d’Europa. Quest’anno aumenta le sue giornate da 2 a 3, proponendo un intenso programma di visione di spettacoli, video danza, incontri con gli artisti, presentazione di estratti di lavori di giovani compagnie e confronto tra chi organizza e seleziona la programmazione internazionale. L’identità originale di IPP è quella di una piattaforma piccola ma di alto livello qualitativo, con un’atmosfera amichevole e accogliente, aperta ad un numero contenuto di partecipanti e capace di favorire la creazione di solide relazioni tra operatori e artisti. I risultati del resto lo confermano: in 4 anni circa 50 operatori di 12 differenti nazionalità hanno frequentato la piattaforma, arricchito di esperienza, creatività e opportunità Ipercorpo, gli artisti suoi ospiti e la città di Forlì con il suo centro storico, la collezione Verzocchi, i musei e le gallerie che continuano ad affascinare soprattutto gli operatori europei che ritornano qui sempre più volentieri.

At its fourth edition, the Italian Performance Platform confirms its position as an important appointment for artistic directors of festivals and theatres coming from several European countries. This year the number of days devoted to it has been increased from 2 to 3,  offering an intensive programme consisting of viewing performances, video dance, meetings with the artists, presentations of extracts of new companies’ works and an exchange of views among who is in charge of organizing and selecting international programming. The original identity of IPP is that of a small, high quality, platform, able to promote the establishment of relationships between operators and artists. After all, the results prove it: in 4 years, about 50 operators from 12 different countries have attended the platform and enriched it with experience, creativity and opportunities; not just Ipercorpo but also its guest artists and the city of Forlì, whose town centre, Verzocchi collection, museums and galleries keep attracting, above all, the European operators, ever more pleased to come back here.

Mara Serina

 

ITALIAN PERFORMANCE PLATFORM SHORT

Questa sezione della IPP presenta tre originali identità artistiche molto strutturate e nello stesso tempo linguisticamente liquide. La produzione di spettacoli si accompagna a tappe di lavoro legate ai luoghi e agli immaginari, per piccoli formati dalla forte impronta installativa. Esse non temono di promuovere un teatro poco rassicurante, che smentisce i luoghi comuni mostrandone il lato scuro, e che spesso tocca tematiche sociali legate ai generi e all’identità culturale. Si distinguono per sobrietà ed eleganza, per misura e rigore, ma nel segno di un paesaggio familiare che può farsi repentinamente inospitale e perturbante.

This section of IPP presents three original artistic identities that are highly structured and linguistically liquid at once. The production of performances associates itself with stages of the work linked to places and imaginations, which turn out to be short formats with a strong installative imprint. They don’t fear they won’t promote a comforting kind of theatre, which belies commonplaces by showing their hidden face and which often brings up social issues connected with styles and cultural identity. They stand out for sobriety and elegance, for measure and precision, yet in the sign of a familiar landscape which can suddenly grow inhospitable and disturbing.

Silvia Mei

Compagnia Pietribiasi/Tedeschi è stata fondata a Reggio Emilia nel 2012. I suoi interessi spaziano dalla video-installazione (Kinect e Video animazione) al Teatro sociale. Ha sviluppato una propria ricerca tra il pensiero scientifico e quello umanistico. Le sue produzioni includono: DOPOLAVORO#MemorieDalSuolo (2015-17) una performance site-specific sulla vita degli abitanti del piccolo borgo di Alviano (TR), Italia; PUNTO TRIPLO (2015) una performance multimediale sul concetto termodinamico di punto triplo; BIOS (2014) una performance multimediale ispirata al lavoro dello scrittore Julio Cortázar; FREEZE (2013) uno spettacolo ispirato al lavoro dello psichiatra Ronald D. Laing.

Silvia Battaglio Interprete, pedagoga e regista, collabora con importanti artisti tra i quali Julia Varley e Eugenio Barba. Tra i suoi spettacoli: Un sogno per Maria (2008), Io amo Helen (2010), Le corps de Jeanne (2011). La ricerca si basa sulla reinterpretazione delle opere letterarie, sull’esplorazione di tematiche quali identità, famiglia, potere, diversità, sulla rielaborazione di figure archetipiche. Il metodo di lavoro parte dal corpo attraverso la codifica di un linguaggio ibrido tra la danza e il teatro. Lolita (2014) è stato accolto in diversi contesti tra cui il Teatro Stabile Torino (It), l’Odin Teatret (Dk), attualmente in allestimento la nuova creazione 2016, Orlando.

Nicola Galli si occupa di ricerca corporea, declinata in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva. Il suo percorso autoriale sviluppa un’indagine intorno alle forme pure e alle nozioni di “stratificazione” e “paesaggio”. Attualmente conduce una ricerca sul sistema planetario composta da Jupiter and Beyond (2013), Venus (2015) e Mars (debutto nel 2016.) La creazione Delle ultime visioni cutanee (2014) è stata presentata a NID Platform 2015 e al Cairo (D-Caf festival 2016). Dal 2010 al 2014 è danzatore per CollettivO CineticO e dal 2014 è sostenuto da TIR Danza.

Compagnia Pietribiasi/Tedeschi was founded in Reggio Emilia in 2012. Its interests range from video-installation (Kinect and Animated video) to Theatre focused on social and political issues. It has developed its own research between scientific thought and humanistic thought. Its productions include: DOPOLAVORO#MemorieDalSuolo (2015-17) a site-specific performance about way of life of people who live in Alviano (TR), Italy; PUNTO TRIPLO (2015) a multimedia performance about the triple point of the water in thermodynamics; BIOS (2014) a multimedia performance inspired by a writer Julio Cortázar’s work; FREEZE (2013) a drama inspired by a psychiatrist Ronald D. Laing’s work.

Silvia Battaglio Performer and director, works on shows creation, training and collaborates with important artists including Julia Varley and Eugenio Barba. Among the shows: Un sogno per Maria (2008), Io amo Helen (2010), Le corps de Jeanne (2011). The research is focused on reinterpretation of the literary works, on exploration of issues such as identity, family, power, diversity, on reworking of archetypal figures. The working method starts from the body through the encoding of a hybrid language between dance and theater. Lolita (2014) has been hosted in several contexts including Teatro Stabile Torino (It), Odin Teatret (Dk), currently is under construction the new creation 2016, Orlando.

Nicola Galli focuses his research on body, going from choreography to performance and from art installations to graphic-visual creations. He develops an investigation on pure forms and on the notions of “stratification” and “landscape”. Now he is developing a research on solar system, made by Jupiter and Beyond (2013), Venus (2015) and Mars (première in 2016). His creation Delle ultime visioni cutanee (2014) has been selected at NID Platform 2015 and at Cairo (D-Caf festival 2016). Since 2010 to 2014 he worked as a dancer in CollettivO CineticO and since 2014 he’s supported by TIR Danza.



04/17/2013 :: Back to: